Tarte au chocolat fondant

Per un’occasione speciale ci vuole una torta speciale. La ricetta l’ho presa da una delle mie foodblogger preferite, ogni sua ricetta per me è una garanzia di successo e così mi sono affidata ad  Enrica alias  Chiarapassion per preparare questa tarte au chocolat fondent .

L’occasione è la graduation di Linda che conclude il suo anno scolastico all’estero. Avrei tanto voluto essere li con lei, in prima fila, con gli occhi luccicanti e tutto il mio orgoglio di mamma per come ha saputo affrontare questo anno,bellissimo ma anche in alcuni momenti difficile,  per come ha dimostrato a tutti e prima di tutto a sè stessa che a volte i sogni si possono realizzare.  La sua  determinazione, la sua curiosità ed il suo coraggio l’hanno portata a lasciare la sua confort zone per svelarle un mondo diverso, nuovi amici, una nuova cultura ma soprattutto una nuova consapevolezza : Your only limit is you.

Siccome però l’estate si avvicina a grandi passi e  la prova costume pure, ho deciso di preparare questa tarte in mini porzione usando uno stampo da cm 16 e modificando leggermente gli ingredienti per averlo un pochino più light.

Ingredienti per lo stampo da cm 16:

Per la pasta frolla

. 150 gr di farina 00

.60 gr di burro a pomata

50 gr di zucchero a velo

1 uovo

un pizzico di sale

scorza di limone grattugiata

Per la ganache

100 gr di cioccolato extra fondente di ottima qualità

60 gr di panna fresca

20 gr di latte intero

un cucchiaino di glucosio

1/4 di cucchiaino di farina di carrube

Preparazione

  1. Preparare la frolla lavorando a mano con le fruste il burro con lo zucchero a velo, aggiungere l’uovo intero, la farina con un pizzico di sale e la scorza di limone grattugiata. Mescolare finchè non formerà la palla e poi lasciatela  a riposare in frigorifero ,avvolta nella pellicola trasparente, per almeno 15 minuti .
  2. Imburrare e infarinare la tortiera e stendere la frolla creando un bel guscio.  Bucherellare la base e mettere a cuocere in bianco , coprendo la base con carta da forno ricoperta con dei legumi, per 15 a 180° in forno già caldo. Togliere i pesi e continuare la cottura per altri 10 minuti o fino a quando la base non sarà bella dorata. Sfornare e lasciare raffreddare.
  3. Tritare il cioccolato con un coltello. A parte portare la panna ed il latte a bollore, togliere dal fuoco e sciogliere la farina di carrube  poi aggiungere il cioccolato e mescolare bene. Aggiungere il glucosio , amalgamare bene evitando di incorporare bolle d’aria.
  4. Versare la ganache nel guscio di frolla e mettere in forno a 140° per 10 minuti. Lasciare raffreddare bene e guarnire con i lamponi.

Noi l’abbiamo gustata con una buona tazza di tea, immaginando di essere vicino a Linda e ammirando le foto di una giornata per lei indimenticabile.

Think Happy

BE

Happy

….ma di questo poi ve ne parlerò prossimamente .

XOXOXO

 


10 days in the Unites States …part 1

….e niente! Alla fine non ho resistito.  Di fronte all’insistenza di mia figlia ad andare a trovarla negli Stati Uniti, alla curiosità di vedere uno stato che non avevo mai visitato ma soprattutto alla voglia di raggiungerla in un posto che è diventato per lei così importante e finalmente riabbracciarla dopo così tanti mesi di lontananza, ho ceduto; ho preparato il passaporto e, complice la mia mamma che senza alcun indugio si è unita all’avventura  …siamo partite in direzione Unites States of America.

 

Prima tappa Chicago ma vi racconterò poi se volete …

e poi..via direzione IOWA !

 

 

 

Che dire l’emozione è stata unica. Rivederla,riabbracciarla e stringerla forte a me  dopo così tanti mesi è  un’esperienza che ti lascia senza fiato, ti stordisce e ti serve del tempo poi per guardare, capire, osservare meglio dov’è finita l’adolescente che pochi mesi prima avresti baciato e strangolato allo stesso tempo e che adesso è li, in tutta la sua bellezza, in uno stato straniero, a parlare una lingua diversa dalla tua, con una cultura differente e nonostante tutto così a suo agio.

Già a suo agio : una vita nuova, in uno stato “sperduto” tra i grandi stati americani, con persone che non conosceva ma che, posso garantirvi, hanno un senso dell’ospitalità  ed una cultura che ti fa sentire all’instante, parte del loro mondo. Tolta qualche mail di presentazione ed un veloce scambio di battute via social, la famiglia che ha accolto Linda era per me sconosciuta eppure, guardandoci negli occhi era come se ci conoscessimo da sempre e giusto il tempo di caricare i bagagli nella loro super mega gigantesca auto per sentirci parte di quel mondo. Insomma, non mi è mai capitata una cosa simile ed è stato davvero bello. Sentire tutto quell’affetto e quella disponibilità vera verso persone che non avevano mai incontrato, così semplicemente senza bisogno di altro mi ha fatto immediatamente intuire  perchè Linda sin da subito ha capito che la sua host family era speciale, era quella giusta, quella con cui avrebbe trascorso un anno importante della sua vita.

…e di questo io come mamma, sarò sempre loro riconoscente.

L’Iowa è il 29° Stato Federato degli Stati Uniti. Deve il suo nome alla tribù di nativi americani, gli Iowa appunti,di ceppo Sioux che abitarono queste terre fino al  1836,  quando, volontariamente, le cedettero agli Stati Uniti e si ritirarono nell’Oklahoma.           Ci sono molti laghi , il paesaggio si presenta pianeggiante o poco ondulato. Il territorio è ricco di risorse minerarie anche se la voce più significativa nell’economia dello stato è tuttavia rappresentata dall’agricoltura ; i terreni sono coltivati, soprattutto a mais, fieno, avena, barbabietola da zucchero, grano e frutta e occupano addirittura il 75% della superficie dello stato. Un’altra importante risorsa è costituita inoltre dagli allevamenti di suini e bovini.

Classico fienile di una comunità Mennonita in Iowa …

Ok ..mi fermo qui perchè non vorrei annoiarvi ma ….prossimamente vi  racconterò del primo evento importante per i senior americani a cui ho potuto indirettamente partecipare: il PROM, il famoso ballo di fine anno, quello che di cui, fino a poco tempo fa, avevo solo sentito parlare nei film  e che dal vivo…wow …è decisamente una giornata importante e indimenticabile.

XOXOXO

 


…big plans

Think big and don’t listen to people who tell you it can’t be done.

Life’s too short to think small.

                                                                            – Tim Ferriss

#Angelina is back

#solocosebelle

#cockadoodledooo

 stay tuned !

XOXOXO

 


Do not disturb…anathomy of an egg

Amo le cose semplici e …cosa c’è di più semplice di una forma geometrica ? Un ovale per esempio ?

Mi piacciono però anche le cose che nella loro semplicità raccontano tanto,

le cose che  racchiudono anche in piccoli spazi grandi significati e, nonostante l’apparente fragilità, in realtà sono molto di più.

e così semplicemente con matita e acquarelli …

ecco la mia personale ANATOMIA dell’ Uovo .

“DO NOT DISTURB” –   the ANATHOMY of AN EGG

#lovethesimplethings

XOXOXO