Frida Kahlo ….blooming flowers

“Il colore soprattutto, forse ancor più del disegno, è una liberazione ”

– Henri Matisse

Il colore nasce dalla luce.

La scienza ci insegna che il colore non è altro che un’elaborazione visiva generata dai segnali nervosi che i fotorecettori della retina inviano al cervello. La percezione visiva è quindi creata a tutti gli effetti dal nostro cervello e, come tale, è capace di provocare risposte emotive ed atteggiamenti psicologici diversi.

In un vecchio post vi avevo  raccontato la mia esperienza nel mondo del colore e se siete miei followers avrete letto in diverse occasioni il mio approccio al mondo del colore ed agli strumenti per raggiungerlo.

La mia attenzione ai colori, agli accostamenti, ai contrasti, alle sfumature, alle varianti mi hanno portato ad essere sempre più curiosa, esigente e soprattutto mi hanno spinto alla continua ricerca di quel colore che mi identifichi, che mi appaghi, che mi renda felice.

Ho poi elaborato un modo per cercare di fissare sulla carta quei colori che mi danno emozione, che mi rappresentano in quel preciso  momento, che mi trasmettono sensazioni positive, voglia di vivere ma soprattutto di libertà.

Per farlo mi  sono affidata agli acquarelli  che, come sapete, rappresentano per me  la meraviglia del colore, lo stupore delle forme, la sorpresa del risultato.

Per questo motivo ho pensato di condividere con voi un mini workshop proprio sul colore, sulle armonie cromatiche, sulle stesure e coloriture di aree ben definite.

Una lezione in cui useremo gli acquerelli su una base pittorica semplice. Definiremo una palette ad hoc e partendo   proprio  dall’essenzialità del disegno ci addentreremo nella coloritura ammirando l’eleganza, la trasparenza e la semplicità con cui impareremo a conoscerci meglio, a staccarci dalla quotidianità per riuscire davvero a sognare a mente libera in un mondo fatto di colori.

“I paint flower so they will not die ”

– Frida Kahlo

“Frida Kahlo  “..Blooming flowers  – 11 marzo dalle 14.30 alle 17.30 presso Color and Craft a Cantù – Como.

…insieme anticiperemo la primavera con un esplosione di colori ….

XOXOXO

 

 

 

 


Save the date …

“Feet what do I need you for

when I have wings to fly ?”

                                                                 – F.Kahlo

Avete mai pensato di trasformare la copertina di un quaderno, di un raccoglitore o di un agenda per renderla unica e davvero personale? I vostri colori, il vostro tratto, il vostro disegno ma soprattutto le vostre emozioni, li in bella mostra sulla copertina.

Oggi vorrei raccontarvi di questo  progetto, un corso di mezza giornata che terrò l’11 Marzo a Cantù ( presso COLOR and CRAFT )  in cui  vorrei mostrarvi come questa tecnica che amo così tanto mi permette di partire dal nulla per arrivare a fare ciò che più mi piace: vedere il disegno prendere forma, i colori armonizzarsi tra di loro e ritrovarmi a disegnare e colorare qualcosa che forse non immaginavo neppure.

Sceglieremo insieme i colori, quelli  che vi ispirano e poi senza pensare inizierà il nostro percorso.

Faremo un pò di collage per trovare la giusta dose di coraggio per osare, osserveremo i colori combinarsi tra loro, definiremo aree di coloritura e creeremo abbinamenti unici con marcature e campiture nuove e poi ….daremo forma alla nostra doll, la coloreremo e daremo vita ad un nuovo, incredibile disegno .…il tutto sempre e solo con la casualità di chi non sa ciò che vorrà fare o meglio con la sola certezza di volersi divertire.

Senza paura : sperimentando,osando, osservando…

…questo è il mio mixed media e questo è ciò che condividerò con voi, in una mattinata diversa, in cui lasciare la quotidianità alle spalle per dare ascolto solo alla propria parte creativa, alle emozioni, al vostro cuore.

…e poi creata la copertina, vi farò vedere come potrete personalizzare al meglio uno sketch book, come renderlo ancora più funzionale e pratico…insomma come renderlo insostituibile per metterci dentro le vostre idee, i vostri progetti e anche …i vostri sogni.

Vi piace l’idea ?

Io vi aspetto!

Per informazioni potete contattare direttamente il negozio – troverete tutti i dati cliccando su Color and craft

“Frida Kahlo sketch book” 11 Marzo 2017 dalle 9.00 alle 12.00 Cantù – Co

XOXOXO


SIX MONTHS …

                      “Ogni tanto di penso sempre ”

Sono trascorsi sei mesi da quando sei partita;

mi manca il tuo caos,

la tua confusione contagiosa,

il tuo viso sorridente,

mi mancano persino i tuoi musi e le tue paturnie,

le tue idee stravaganti e la voglia di far rumore sempre e comunque,

i nostri viaggi i macchina,

i pomeriggi insieme,

il broncio davanti ad una cena che non è mai quella di cui avevi voglia,

…..

insomma mi manca tutto ma …sono così fiera ed orgogliosa di te, di come stai vivendo questa esperienza, di come diventi ogni giorno più forte, di come lascerai anche li il ricordo del tuo passaggio e inizio a contare i mesi che mancano a quando potrò finalmente riabbracciarti per poter ricominciare a lamentarmi del tuo caos, della tua confusione , delle tue idee …

Miss you,baby!

 

 


La Crema Catalana

La crema catalana è un dolce al cucchiaio tipico della Catalogna.Per tradizione viene servito il 19 Marzo alla Festa di San Giuseppe e infatti viene anche chiamato “crem de Joseph”.Molteplici sono le ipotesi circa la sue origini e molti paesi le rivendicano, infatti parrebbe che questo dolce non sia propriamente di invenzione spagnola, bensì inglese.

Nel XVII secolo , infatti, gli inglesi brevettarono una crema inglese detta “burnt cream ” servita dal college di Cambridge che stampava proprio sulla superficie del dolce  lo stemma della scuola utilizzando un ferro arroventato.

I catalani  rivendicano invece la paternità di questo dolce, indicandolo come l’antenato della crème brulée francese che  utilizza panna liquida sulla quale viene caramellato dello zucchero.

In realtà la differenza tra le due creme è piuttosto marcata. La creme brulee utilizza panna liquida e una cottura a bagnomaria, mentre la crema catalana ha una base di latte e una cottura sul fuoco.

Io adoro entrambe, forse con una predilizione per la creme brulèe ma anche la crema catalana mi piace da matti.

La preparazione è molto semplice, il risultato pressoché garantito, il gusto leggero e vellutato: direi che è un dolce ideale per una cena informale . Unico vantaggio sarebbe avere il cannello caramellizzatore, quella specie di piccola “pistola” con una fiamma controllata che si utilizza professionalmente in cucina (non costa molto e lo si reperisce ormai con una certa facilità nei negozi specializzati, ma anche nel reparto casalinghi dei grandi magazzini ). Se proprio, come me,  non avete il cannello a disposizione utilizzate la funzione grill del vostro forno: vi confesso che  non sarà  proprio la stessa cosa ma ci si avvicina parecchio.

crema catalana

 

Ingredienti :

500 ml di latte

150 gr di zucchero

4 tuorli

30 gr di amido di mais

30 gr di farina

Per preparare la crema catalana, rompete le uova e dividete i tuorli dagli albumi. Montate

i rossi delle uova con lo zucchero: dovrete ottenere una crema soffice e spumosa. In un’altra ciotola mettete l’amido di mais setacciato e scioglietelo con due cucchiai di latte.

Prendete quindi un pentolino e versatevi il restante latte e fatelo bollire: aggiungete la buccia del limone e un pizzico di cannella. Toglietelo dalla fiamma e lasciatelo raffreddare leggermente: versate quindi il latte nella ciotola con le uova e o zucchero. Ricordatevi di filtrare il latte per eliminare le scorze di limone.

Quindi mescolate con cura il composto, rimettetelo tutto nel pentolino e portate nuovamente a bollore: lasciate bollire la crema per qualche minuto, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Travasate quindi la crema nelle coppette in cui servirete la crema catalana.

Lasciate prima raffreddare a temperatura ambiente, poi mettete le coppette in frigo per circa 4 ore. Durante questo tempo di raffreddamento la crema catalana si solidificherà. Quando sarà giunto il momento di servire la crema catalana, cospargete la superficie di zucchero di canna: con il grill del forno o con una piccola fiamma ossidrica caramellate lo zucchero che dovrà diventare marrone ma non dovrà bruciare.

Lasciate raffreddare per qualche minuto per dar modo allo zucchero di solidificare e diventare croccante.

la fase della “caramellatura”. Tradizionalmente la si ottiene con un ferro rotondo arroventato sulla fiamma viva e quindi leggermente premuto sulla superficie della crema ben fredda e generosamente cosparsa di una dose abbondante di zucchero. Sembra complicato, ma se riuscite a procurarvi l’attrezzo è sicuramente il sistema migliore. In alternativa potete utilizzare un cannello caramellizzatore, quella specie di piccola “pistola” con una fiamma controllata che si utilizza professionalmente in cucina (non costa molto e lo si reperisce ormai con una certa facilità nei negozi specializzati, ma anche nel reparto casalinghi dei grandi magazzini ). Se proprio non avete nessun ausilio a disposizione utilizzate tranquillamente la funzione grill del vostro forno: non sarà proprio, proprio la stessa cosa ma certamente vi darà delle buone soddisfazioni.