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I giorni del cioccolato

Dicembre con i suoi giorni di festa si avvicina a grandi passi. Giornate frenetiche in attesa di trascorrere un po’ di tempo con gli affetti più cari, di scambiare due chiacchiere in tranquillità con gli amici, di godersi la casa e le cene in compagnia. Insomma un mese carico di aspettative, ricco di impegni  ed eventi. Quest’anno tra i tanti,  ce ne sarà uno a cui non posso rinunciare, uno a cui, se siete in zona, non potrete assolutamente mancare. Si terrà a Milano in una location decisamente particolare e ospiterà alcuni tra i più grandi nomi della pasticceria italiana :

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9 speaker esperti di cioccolato, 7 workshop sul cioccolato,7 cene a base di cioccolato, 1 corso per bambini. Questi i numeri di un evento decisamente impedibile per gli amanti di questo alimenti consumato nel mondo intero.

Vi invito a leggere tutto il programma qui : potete scegliere tra moltissime proposte tutte rigorosamente a tema cioccolato.

Io non mancherò di partecipare in qualità di Choco addicted ma  avrò anche il piacere e l’onore di tenere un workshop per bambini.

Favole, merenda, cioccolato, pasta di zucchero, pennarelli e mattarello ….insomma useremo la creatività e la voglia di divertirci insieme scoprendo i segreti di uno degli alimenti  più amati da grandi e piccini.

Seguiremo la ricetta ….

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…che sarà colorata, allegra, divertente come il nostro workshop.

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Vi aspetto perchè se amate il cioccolato …amerete i Giorni del cioccolato!

XOXOXO

 


Sweet doll “Home sweet Home”

“I’m going to make everything around me beautiful –

that will be my life “

– Elsie de Wolfe

Home sweet home doll cock a doodle dooo

L’armonia dei colori, le forme, la semplicità con cui spesso appare su di una tela uno sfondo è l’inizio di un progetto.

L’idea nasce e si sviluppa poco a poco e passo dopo passo prende forma.

Ho scoperto che creare le mie bamboline su legno mi piace, mi intriga e mi da grandi soddisfazioni. Ho provato a dipingere su moltissimi materiali ma il legno ha da sempre per me un fascino tutto suo. Non importa quanto pregiato sia, non importa quanto vecchio, ruvido o liscio sia, ogni volta è una sorpresa.  La stesura dei colori è sempre diversa, stupore ad ogni livello, texture sempre nuove, colori che si fondono e si armonizzano o contrastano nettamente.

Insomma il mixed media che più mi piace: quello della sperimentazione, quello della scoperta, quello dell’ispirazione .

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My sweet dolls : Home Sweet Home

Un omaggio alla casa, alla mamma, all’amore ed al calore delle mura domestiche,

un omaggio al luogo in cui ci si sente al sicuro, si sta bene, si ritrova il calore di un abbraccio, la dolcezza di un sorriso e l’amore delle persone che ci stanno accanto.

…la parte divertente è stata creare lo sfondo,

la parte emozionante  vedere le proprie sensazioni prendere forma ..poco a poco.

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Con immensa gioia condividerò le mie conoscenze, la stesura dei livelli, la coloritura su legno e la parte di disegno delle mie dolls in un corso full immersion presso Color and Craft a Cantù  il 10 e il 14 Maggio 2016.

Vi aspetto per creare con voi la vostra sweet doll Home sweet home !

XOXOXO

 


Lo sformato contadino : la tradizione svela nuova prospettive

 

Ho deciso di partecipare ad un contest culinario decisamente particolare:

NEW COMFORT FOOD – La Tradizione svela nuove prospettive

Il contest prevede la preparazione di un piatto per il pranzo domenicale in famiglia, in cui ritrovare quei sapori che ci riportano alla nostra infanzia e che ci scaldano il cuore. Si tratta di riprendere in mano il ricettario di mamma o nonna, per preparare quella pietanza di cui eravamo tanto golosi, donandole al contempo un tocco personale e innovativo.

Il piatto  deve essere preparato “come si faceva una volta”:

–   Senza alcun tipo di prodotto industrializzato e/o confezionato.

–   Senza sprechi

–   Senza gravare sulle “spese di casa”. Trattandosi di un pranzo in famiglia,  il budget totale massimo concesso è di 10€ per una coppia  e di 15 € per 3/4 persone.

 Ho attinto al ricettario di mia suocera per preparare una ricetta di cui mio marito va ghiotto e che gli ricorda la sua infanzia : “Lo sformato contadino”.

In effetti il nome del piatto me lo sono inventata per l’occasione in quanto  nel periodo bellico e post bellico – da cui mia suocera ha attinto il ricordo – lo si menzionava elencandone semplicemente gli ingredienti “latte, patate, polenta, cipolle”.

Il periodo storico è quindi quello della II guerra mondiale e l’ambientazione è Dorio, piccolo paesino nell’alto lago di Como racchiuso tra le montagne ed il lago dove mia suocera era “sfollata”.

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Periodi duri, terra dura dove ogni ingrediente che la terra donava era un bene prezioso da non sciupare ed ogni eventuale e raro  avanzo un’occasione per “inventarsi” il pranzo o la cena del giorno seguente.

 

La ricetta che vi presento ….

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 è un piatto decisamente povero ma gustoso e nutriente, non richiede nessuna competenza tecnica, basta solo ricordarsi di mettere tanto amore nella preparazione, la stessa che le nostre nonne e mamme da sempre aggiungono alle nostre pietanze.

Ingredienti  ( dosi per 4 persone)

400 gr di patate lessate al momento o del giorno prima

300 gr di cipolle ( quelle che avete in casa )

500 gr di polenta fredda avanzata dal giorno prima

30 gr di burro del contadino

Latte intero quanto basta

Sale e pepe

Procedimento :

  1. Tagliare a listarelle le cipolle e passarle in padella con il burro. Lasciare cuocere bene per almeno 5 minuti aggiungendo un goccio li latte per evitare che le cipolle si brucino.
  2. Aggiungere le patate schiacciate o fatte a tocchetti e la polenta a pezzetti. Regolare di sale e pepe. Miscelare bene e lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto per almeno 20 minuti o fino a quando il composto comincerà ad asciugarsi.
  3. A questo punto lasciate che formi una piccola pellicola croccante. Girate sull’altro lato e ripetere l’operazione.

Servire  ben caldo.

Con questa ricetta partecipo al contest Foodbloggest di Esperienze Gustose, la manifestazione dedicata alla cucina, in programma dal 6 all’8 maggio a Villa La Mattarana a Verona”.

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#foodbloggest

#esperienzegustose

XOXOXO

 


Gratitudine

                        Niente esiste di per sé,

                        ma tutte le cose sono intrinsecamente correlate e si influenzano…

è il principio cardine della religione buddista , il principio dell’origine dipendente nel quale viene spiegato come ognuno di noi esiste, così come è oggi, grazie all’aiuto e al sostegno di moltissime persone.

In base a  questo principio tutto ciò che avviene nella nostra vita e intorno a noi fa parte di una trama sottile che ci lega tutti. Ogni azione ha immancabilmente un effetto sull’ambiente che ci circonda e su tutti gli altri esseri viventi e di conseguenza anche ogni azione, pensiero e parola compiuta dagli altri, anche apparentemente lontani da noi, in qualche modo influenza la nostra esistenza. Ognuno, senza eccezioni, appartiene a questa  rete di sostegno reciproco, di cui ciascuno beneficia nella misura esatta in cui contribuisce a renderlo più ricco armonioso.

…ed è proprio in base a  questo principio che la  parola gratitudine acquista un valore immenso : il valore della felicità.

Fermarsi a pensare ogni giorno , anche nei momenti brutti, che c’è qualcosa per cui sentirsi grati è un aspetto della nostra quotidianità che dovrebbe essere innato in ognuno di noi ma che purtroppo, è stato perso perchè non coltivato ed esercitato.

Il sole, un tramonto, un sorriso , il profumo di un fiore, il suono di una melodia, un piatto gustoso, la stretta di mano di un amico, un colore, un raggio di luce…sono alcune tra le piccole cose che ogni giorno ci accompagnano ma che diamo per scontati, che non viviamo appieno , che a volte neppure notiamo.

In realtà sono tutte queste piccole cose per cui dovremmo essere grati che, giorno dopo giorno, costruiscono la nostra felicità.

Imparare a coglierle , ci costringe a riguardare e vivere in modo diverso il nostro quotidiano , ci costringe ad apprezzare anche le piccole cose, a gioire per ogni momento e a vivere in maniera diversa ogni attimo non lasciando nulla al caso, non dando per scontato nulla ma vivendo in armonia e serenità ogni secondo della nostra vita.

Certo ci saranno momenti tristi, periodi negativi ma imparare a trovare anche in queste circostante qualcosa per cui essere grati, ci pone di fronte alla realtà in maniera diversa e passo dopo passo ci aiuta a costruire la nostra felicità.

Per me Gratitudine è uguale a Felicità; ed è per questo motivo che ho scelto questo tema per la mia ultima lezione del  nostro percorso creativo.

Vorrei che ci concentrassimo su ciò che di bello abbiamo ogni giorno, sulle piccole o grandi cose, sulle sensazioni di gioia e serenità che alcune persone , alcuni istanti ci regalano e ….vorrei che tutte queste cose fossero racchiuse nel nostro Smash book.

Colori, linee, forme , dettagli ….

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ma anche parole …

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per celebrare la gratitudine che abbiamo dentro di noi. Ritrovarla ci permetterà di riuscire a capire meglio noi stessi , a trovare un atteggiamento positivo, a relazionarci con gli altri in maniera diversa ma soprattutto a vedere la vita da un’altra prospettiva .

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Oggi sono grata per ……

dai provateci e sono certa inizierete un percorso nuovo, un percorso di gioia e serenità, un percorso che passo dopo passo porterà ad una consapevolezza diversa .

                                                             XOXOXO