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I pastelli acquerellabili

Sin da quando ero piccina ero affascinata da quelle grande scatole di matite colorate con tutti i pastelli in gradazione di colore ed avrei voluto tanto averne una tutta per me. Purtroppo erano anche molto costose e così i miei genitori ripiegavano sempre sulla scatoletta piccola e super economica  con i classici 12 pastelli.

Il desiderio di avere una scatola gigante di pastelli colorati però è sempre rimasta ben ancorata in me. Crescendo mi sono avvicinata o forse non mi sono mai allontanata dal colore che è per me una forma d’arte tra le più espressive.  Colori acrilici, acquarelli ( la mia passione più grande), inchiostri, ma anche colori naturali, pastelli a cera, pastelli ad olio, matitone colorate, pennarelli…insomma il colore in ogni forma per rappresentare ed esternare emozioni e stati d’animo.

Immaginate la gioia quando il corriere ha bussato alla mia porta e mi ha lasciato un pacchetto. Aprendolo il mio desiderio di bimba è diventato realtà :una scatola gigantesca di pastelli colorati.  Ma non pastelli qualunque : i pastelli acquerellabili Mondeluz ; quelli che con l’aggiunta di acqua si trasformano in macchie di colore, quelli che possono essere usati in mille modi diversi, quelli che ….non si smetterebbe mai di colorare proprio regalano sorprese ad ogni tratto.

Koh-I-Noor Italia mi ha gentilmente omaggiato, in qualità di membro del loro design team, di una strepitosa scatola di matite colorate e, senza saperlo, ha esaudito uno dei miei sogni di bimba, quello che forse mi ha tenuto così legata a questo mondo colorato. Grazie Koh-I-Noor Italia.

Ovviamente lo stupore ha lasciato il posto alla creatività che ho dovuto sfoderare in pieno per capire come questi “bastoncini di legno dalla forma esagonale” potessero integrarsi con il mio modo di colorare e dipingere.

E così …sono partita dall’inizio. Per me l’arte è stravolgere le regole ma …prima bisogna conoscerle e così giorno dopo giorno ho iniziato ad usare questi pastelli in maniera sempre diversa per capire il loro corretto uso nel disegno per poi ….stravolgerlo.

La prima cosa , e con il senno di poi, la più utile in assoluto per iniziare a conoscerli, è stata quella di capire la gradazione di colore e la sfumatura che ogni pastello ha in base alla  sua pigmentazione.

Mi sono creata così una  mini scheda colore per ogni matita. La stesura di ogni singolo pastello mi ha permesso di vedere il colore effettivo su carta, come si comporta acquarellandolo e soprattutto avere una visione completa delle gradazioni di colore che si possono ottenere.

 

Così facendo la scelta dei colori mi risulta più semplice e l’abbinamento di diversi pastelli ancora più facile.

Poi mi sono spinta oltre.

Come usarli effettivamente per creare sfondi, colorare aree e sfumarli al meglio ma….siccome il post è già lunghissimo direi che possiamo parlarne più avanti.

Nel frattempo se avete voglia di provarli e iniziare proprio come ho fatto io, vi suggerisco di creare una griglia e iniziare a colorarla riempiendo ogni spazio con un singolo pastello. Riempite solo una parte dello spazio con il colore puro e poi, acquarellandolo, sfumatelo verso l’area lasciata bianca così da avere per ogni area di colore la gradazione effettiva di ogni singolo pastello. Completate riportando di fianco all’area colorata il codice del pastello di riferimento.

Se avete dubbi o volete qualche altra informazione scrivetemi pure. Sarò felicissima di condividere con voi tutto quello che imparato usando questi bellissimi pastelli acquerellabili.

XOXOXO

#pastelliacquerellabili

#pastelliacquerellabilimondeluz

#kin

 

 

 

 

 

 

 

 

 


I giorni del cioccolato

Dicembre con i suoi giorni di festa si avvicina a grandi passi. Giornate frenetiche in attesa di trascorrere un po’ di tempo con gli affetti più cari, di scambiare due chiacchiere in tranquillità con gli amici, di godersi la casa e le cene in compagnia. Insomma un mese carico di aspettative, ricco di impegni  ed eventi. Quest’anno tra i tanti,  ce ne sarà uno a cui non posso rinunciare, uno a cui, se siete in zona, non potrete assolutamente mancare. Si terrà a Milano in una location decisamente particolare e ospiterà alcuni tra i più grandi nomi della pasticceria italiana :

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9 speaker esperti di cioccolato, 7 workshop sul cioccolato,7 cene a base di cioccolato, 1 corso per bambini. Questi i numeri di un evento decisamente impedibile per gli amanti di questo alimenti consumato nel mondo intero.

Vi invito a leggere tutto il programma qui : potete scegliere tra moltissime proposte tutte rigorosamente a tema cioccolato.

Io non mancherò di partecipare in qualità di Choco addicted ma  avrò anche il piacere e l’onore di tenere un workshop per bambini.

Favole, merenda, cioccolato, pasta di zucchero, pennarelli e mattarello ….insomma useremo la creatività e la voglia di divertirci insieme scoprendo i segreti di uno degli alimenti  più amati da grandi e piccini.

Seguiremo la ricetta ….

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…che sarà colorata, allegra, divertente come il nostro workshop.

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Vi aspetto perchè se amate il cioccolato …amerete i Giorni del cioccolato!

XOXOXO

 


Sweet doll “Home sweet Home”

“I’m going to make everything around me beautiful –

that will be my life “

– Elsie de Wolfe

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L’armonia dei colori, le forme, la semplicità con cui spesso appare su di una tela uno sfondo è l’inizio di un progetto.

L’idea nasce e si sviluppa poco a poco e passo dopo passo prende forma.

Ho scoperto che creare le mie bamboline su legno mi piace, mi intriga e mi da grandi soddisfazioni. Ho provato a dipingere su moltissimi materiali ma il legno ha da sempre per me un fascino tutto suo. Non importa quanto pregiato sia, non importa quanto vecchio, ruvido o liscio sia, ogni volta è una sorpresa.  La stesura dei colori è sempre diversa, stupore ad ogni livello, texture sempre nuove, colori che si fondono e si armonizzano o contrastano nettamente.

Insomma il mixed media che più mi piace: quello della sperimentazione, quello della scoperta, quello dell’ispirazione .

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My sweet dolls : Home Sweet Home

Un omaggio alla casa, alla mamma, all’amore ed al calore delle mura domestiche,

un omaggio al luogo in cui ci si sente al sicuro, si sta bene, si ritrova il calore di un abbraccio, la dolcezza di un sorriso e l’amore delle persone che ci stanno accanto.

…la parte divertente è stata creare lo sfondo,

la parte emozionante  vedere le proprie sensazioni prendere forma ..poco a poco.

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Con immensa gioia condividerò le mie conoscenze, la stesura dei livelli, la coloritura su legno e la parte di disegno delle mie dolls in un corso full immersion presso Color and Craft a Cantù  il 10 e il 14 Maggio 2016.

Vi aspetto per creare con voi la vostra sweet doll Home sweet home !

XOXOXO

 


Lo sformato contadino : la tradizione svela nuova prospettive

 

Ho deciso di partecipare ad un contest culinario decisamente particolare:

NEW COMFORT FOOD – La Tradizione svela nuove prospettive

Il contest prevede la preparazione di un piatto per il pranzo domenicale in famiglia, in cui ritrovare quei sapori che ci riportano alla nostra infanzia e che ci scaldano il cuore. Si tratta di riprendere in mano il ricettario di mamma o nonna, per preparare quella pietanza di cui eravamo tanto golosi, donandole al contempo un tocco personale e innovativo.

Il piatto  deve essere preparato “come si faceva una volta”:

–   Senza alcun tipo di prodotto industrializzato e/o confezionato.

–   Senza sprechi

–   Senza gravare sulle “spese di casa”. Trattandosi di un pranzo in famiglia,  il budget totale massimo concesso è di 10€ per una coppia  e di 15 € per 3/4 persone.

 Ho attinto al ricettario di mia suocera per preparare una ricetta di cui mio marito va ghiotto e che gli ricorda la sua infanzia : “Lo sformato contadino”.

In effetti il nome del piatto me lo sono inventata per l’occasione in quanto  nel periodo bellico e post bellico – da cui mia suocera ha attinto il ricordo – lo si menzionava elencandone semplicemente gli ingredienti “latte, patate, polenta, cipolle”.

Il periodo storico è quindi quello della II guerra mondiale e l’ambientazione è Dorio, piccolo paesino nell’alto lago di Como racchiuso tra le montagne ed il lago dove mia suocera era “sfollata”.

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Periodi duri, terra dura dove ogni ingrediente che la terra donava era un bene prezioso da non sciupare ed ogni eventuale e raro  avanzo un’occasione per “inventarsi” il pranzo o la cena del giorno seguente.

 

La ricetta che vi presento ….

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 è un piatto decisamente povero ma gustoso e nutriente, non richiede nessuna competenza tecnica, basta solo ricordarsi di mettere tanto amore nella preparazione, la stessa che le nostre nonne e mamme da sempre aggiungono alle nostre pietanze.

Ingredienti  ( dosi per 4 persone)

400 gr di patate lessate al momento o del giorno prima

300 gr di cipolle ( quelle che avete in casa )

500 gr di polenta fredda avanzata dal giorno prima

30 gr di burro del contadino

Latte intero quanto basta

Sale e pepe

Procedimento :

  1. Tagliare a listarelle le cipolle e passarle in padella con il burro. Lasciare cuocere bene per almeno 5 minuti aggiungendo un goccio li latte per evitare che le cipolle si brucino.
  2. Aggiungere le patate schiacciate o fatte a tocchetti e la polenta a pezzetti. Regolare di sale e pepe. Miscelare bene e lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto per almeno 20 minuti o fino a quando il composto comincerà ad asciugarsi.
  3. A questo punto lasciate che formi una piccola pellicola croccante. Girate sull’altro lato e ripetere l’operazione.

Servire  ben caldo.

Con questa ricetta partecipo al contest Foodbloggest di Esperienze Gustose, la manifestazione dedicata alla cucina, in programma dal 6 all’8 maggio a Villa La Mattarana a Verona”.

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#foodbloggest

#esperienzegustose

XOXOXO